Cessione del Quinto: La Soluzione Semplice per i Tuoi Progetti

Se stai cercando un modo per ottenere liquidità con una procedura semplice e tassi stabili, la Cessione del Quinto è la risposta. In DODICI S.R.L.S. ti guidiamo attraverso i vantaggi di questo finanziamento, garantendoti trasparenza e un processo snello.

Semplicità e Sicurezza Definite dalla Legge

Si tratta di un prestito personale non finalizzato, regolamentato dal D.P.R. 180/1950, la cui rata mensile non può mai superare il 20% (un quinto) dello stipendio netto o della pensione, inoltre la durata massima di rimborso è di 120 rate mensili continuative e la durata minima abitualmente non inferiore ai 24 mesi. La trattenuta avviene direttamente alla fonte, garantendo la massima tranquillità e stabilità.

La durata massima non può eccedere comunque il termine del rapporto di lavoro o del pensionamento, tuttavia per quanto riguarda i dipendenti di enti pubblici o statali la trattenuta può passare direttamente sul cedolino della pensione, mentre per quanto riguarda i dipendenti privati, in alcuni casi specifici la durata può eccedere la data sopraindicata ma al momento del pensionamento l’intero ammontare del Tfr accantonato andrà ed estinguere il debito residuo, infine per quanto riguarda i pensionati la durata massima è generalmente indicata dall’età del richiedente il quale non potrà avere un età superiore agli 85 anni al termine dell’ammortamento.

Chi può richiedere questa tipologia di prestito?

Come previsto dall’ultima versione del D.P.R. 5 Gennaio 1950 n. 180 aggiornata dalla legge del 14 Maggio 2005 n. 80 che ha esteso questa possibilità anche ai dipendenti di ditte private (nella prima versione era prevista solo per i dipendenti statali), quindi di seguito elenco di tutte le categorie che possono accedere:

  • Dipendenti Pubblici (Comuni, Asl, Provincie, Regioni ecc.)
  • Dipendenti Statali (Ministeri, Carabinieri, Polizia, Tribunali ecc.)
  • Dipendenti privati (Spa, Srl e Srls)
  • Dipendenti Parapubblici (Società con partecipazione pubblica nel capitale sociale)
  • Pensionati (con limiti di età al termine dell’ammortamento).

Caratteristiche del prestito

A differenza di altri prestiti, la rata viene versata direttamente dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico. Questo elimina il rischio di insolvenza e rende il processo più sicuro e automatico. Il datore di lavoro è obbligato ad accettare la richiesta.

La sottoscrizione del contratto la vincola a due precisi obblighi:

  1. A trattenere la rata indicata nel contratto dalla busta del dipendete e a versarla alla Banca erogante il prestito. Questo obbligo persiste per tutta la durata del piano di ammortamento ma solo se c’è una busta paga su cui addebitare la rata. In caso di cessazione o sospensione della busta paga per qualsivoglia motivo (dimissioni, licenziamento, aspettativa ecc.) il datore di lavoro è legittimato a interrompere il pagamento della rata. Il datore di lavoro non è mail responsabile del corretto pagamento del prestito ma viene semplicemente incaricato del pagamento della rata;
  2. In caso di dimissioni o licenziamento il datore di lavoro è tenuto a versare il TFR accantonato (e altre eventuali somme maturate) alla Banca per estinguere, totalmente o parzialmente, il debito residuo. È il caso, principalmente, della liquidazione maturata, ma anche di ogni altra somma maturata al momento della comunicazione delle dimissioni/licenziamento: ultimo stipendio, tredicesima, ferie non godute ecc.

Nessun altro obbligo è previsto per il datore di lavoro.

Struttura finanziaria

La rata il cui importo viene determinato entro la soglia massima pari al quinto dello stipendio netto percepito dal debitore. L’importo della rata è fisso e stabilito per contratto. Non è soggetta a variazioni per tutta la durata pattuita. a meno che non si tratti di rinnovo ante termine (per il quale, in ogni caso, devono comunque essere trascorsi i 2/5 del periodo di ammortamento (40%).

È possibile rinegoziare il finanziamento. La legge prevede che debbano essere trascorsi i 2/5 del periodo di ammortamento. Unica eccezione: è possibile passare da una durata di 60 mesi o inferiore a 120 mesi anche prima dei 2/5 (per una sola volta).

DURATA CESSIONE IN CORSONUMERO RATE DA SALDARE PRIMA DEL RINNOVO

120 Mesi (10 Anni)

108 Mesi (9 Anni)

96 Mesi (8 Anni)

84 Mesi (7 Anni)

72 Mesi (6 Anni)

60 Mesi (5 Anni)

48 Mesi (4 Anni)

36 Mesi (3 Anni)

24 Mesi (2 Anni)

La periodicità del rimborso prevista per legge è mensile la durata del prestito ha un massimo di 10 anni (120 mensilità).

Il tasso di interesse (tasso annuo nominale o TAN), previsto per legge è fisso per tutta la durata del prestito, e la struttura dei costi dell’operazione, sintetizzati dal Tasso annuo effettivo globale (TAEG) che comprende tutti i costi anche quelli assicurativi.

Polizza assicurativa obbligatoria

Il D.P.R. 180/1950 impone una copertura assicurativa obbligatoria a tutela del rischio vita e del rischio impiego (perdita del lavoro). Questo costo è già incluso nel TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale), garantendoti massima trasparenza sui costi totali.

Per i pensionati è prevista solo la copertura del rischio vita, che estingue totalmente il debito in caso di decesso del richiedente.